Progetti contro la Mafia

Da quando questo fenomeno ha preso spazio nella vita della nostra società, si dice sempre più soessi che per sconfiggere la Mafia, bisogna usare la cultura e per fare una cosa del genere è necessario partire dai luoghi in cui questa viene coltivata, le scuole. Sono queste, infatti, a formare gli adulti del domani e sono proprio loro la parte della civiltà a cui rivolgersi per cambiare il modo in cui la mafia viene percepita. Per questo motivo, spesso vengono organizzate delle attività specifiche alla lotta contro la mafia, come manifestazioni, incontri e tanto altro. Per rendere gli studenti ancora più partecipi, vengoo organizzati dei veri e propri concorsi che spingono i più giovani a riflettere sul problema e a sfruttare i propri mezzi per parlarne. Uno dei concorsi più celebri e importanti è quello organizzato dal Centro Studi Pio La Torre chiamato “Progetto Educativo Antimafia”: il suo scopo è quello di far accrescere una valutazione critica della mafia in tutte le sue forme, del loro ruolo negativo nella società, dei loro rapporti con il mondo economico, istituzionale, politico e sociale. La scuola si presenta come lo scenario migliore in cui creare questa identità contraria alle mafie, un’identità civile ben consapevole di come i fenomeni mafiosi si possano intrecciare a quello legale sia in Italia che in tutta Europa. Gli strumenti da utilizzare per accrescere questa consapevolezza sono quelli da sempre utilizzati all’interno della scuola, affiancati dall’uso della memoria storica, fondamentale per non dimenticare cosa è successo in passato. Gli studenti hanno a propria disposizione tutte le modalità espressive che vogliono, incluse quelle artistiche, per poter mostrare a una squadra di volontari esperti, tra cui economisti, giuristi e sociologi, quella che è la loro percezione delle mafie e del loro rapporto con lo Stato. Soltanto conoscendo questo mondo tramite i mezzi giusti, è possibile sconfiggere un fenomeno che ha afflitto e affligge ancora la nostra società.